Home-->Notizie--> La crisi di Dubai World
30/11/2009La crisi colpisce anche gli Emirati Arabi. La crisi non conosce muri, colpisce in Europa, negli Stati Uniti e ora anche la stabile Dubai con la finanziaria controllata dal governo di Dubai che accusa debiti per 59 miliardi di dollari principalmente verso la Royal Bank of Scotland, la Barclays, Lloyds, Credit Suisse, Hsbce e Standard Chartered.
La notizia della richiesta di una moratoria di 6 mesi nei pagamenti da parte di Dubai World ha avuto conseguenze sulle principali borse Arabe tra cui la stessa Dubai che ha perso il 7,3%, Abu Dhabi che conta una perdita del 8,3% portandosi dietro gruppi bancari e edilizi.
Il 30 novembre il Governo di Dubai per voce di Abddulrahman al-Saleh, direttore generale del ministero delle Finanze di Dubai, comunica di non aver intenzione di garantire i debiti accumulati dalla holding araba. «Il governo è il proprietario della compagnia, ma fin dalla sua fondazione è stato stabilito che la compagnia non è garantita dal governo».
Abu Dhabi ariva in soccorso con 10 miliardi di dollari 14/12/2009
Arrivano 10 miliardi dal vicino Emirati di Abu Dhabi in aiuto a Dubai allo scadere dei 4,1 miliardi di "Sukuk", le obbligazioni islamiche, in scadenza il prossimo lunedì.
Dopo la notizia della moratoria richiesta da Dubai World le borse hanno tremato, ma con questa notizie sono riuscite a segnare buoni rialzi sia in Europa che negli Emirati Arabi Uniti. L'indice di Abu Dhabi ha messo a segno un rialzo del 7,9%, mentre la Borsa di Dubai è balzata del 10,4%.
Il Corriere.it riporta "Secondo gli osservatori a tranquillizzare i mercati è l’idea che ora ci sia un approccio statale al problema dei debiti del gruppo. «E’ uno sviluppo molto significativo», ha rilevato Marios Marathefis direttore dell’analisi sul Medio Oriente per Standard Chartered Bank."